Porti turistici, marine, approdi e rade
Nel portolano ricorrono parole diverse per indicare i luoghi dove si sosta o si ormeggia. Qui le spieghiamo in modo generale, senza dati operativi specifici: quelli sono nelle singole schede.
Cos'è un porto turistico
Un porto turistico è una struttura pensata soprattutto per la nautica da diporto, a differenza dei porti commerciali o pescherecci. Offre in genere ormeggi attrezzati, servizi a terra e un collegamento diretto con la località. Nel linguaggio comune lo stesso luogo può essere chiamato porto, porticciolo o marina.
Porto, marina, approdo, rada: le differenze
Porto
Bacino protetto, naturale o artificiale, con opere di difesa (moli, dighe foranee) che riparano le imbarcazioni dal moto ondoso. Può ospitare diporto, pesca, traghetti, attività commerciali.
Marina
Termine internazionale per un porto o una sua porzione dedicata al diporto, con pontili e servizi. In Italia "marina" e "porto turistico" sono spesso sinonimi.
Approdo
Qualsiasi punto della costa dove è possibile accostare e dare fondo o attraccare. Può essere una piccola struttura attrezzata o un semplice punto riparato, con meno servizi di un grande porto.
Rada e ancoraggio
Uno specchio d'acqua non racchiuso da moli dove ci si ferma all'ancora quando tempo e fondale lo consentono. È la forma più naturale di sosta, ma dipende da meteo e regole locali.
Come funziona, in generale, l'ormeggio in transito
L'ormeggio in transito è la sosta temporanea di una barca di passaggio. In linea generale chi arriva contatta la struttura (spesso via radio VHF sul canale indicato nella scheda, o telefonicamente), riceve indicazioni sul posto e viene assistito dal personale di banchina. Canali, disponibilità, procedure e costi cambiano da porto a porto: per questo vanno sempre verificati con la struttura e con il portolano ufficiale.